28 Mag Masaru Emoto Office di Tokyo: le foto dei cristalli d’acqua Biofonte Aureo
Nell’aprile del 2023, approfittammo della presenza di una nostra collaboratrice sul territorio giapponese per far realizzare le fotografie dei cristalli formati con campioni di acqua prelevati con/senza il dispositivo Biofonte Aureo Acqua.
I laboratori di Masaru Emoto (che siano in Giappone o Germania) realizzano foto ai cristalli d’acqua fornendo una descrizione della loro metodologia, con un confronto fra i tipi di cristallo riscontrati con o senza dispositivo. Su richiesta, possono rilasciare un certificato che dichiara che le fotografie dei cristalli d’acqua sono state realizzate presso i loro laboratori, ma non emettono alcun certificato sui risultati delle prove.
Ci teniamo a specificarlo per correttezza, perché leggendo qualche pagina riportare “Il laboratorio Emoto certifica che si tratta di acqua strutturata”, ci siamo incuriositi e abbiamo chiesto informazioni direttamente a Hiro Emoto, figlio di Masaru Emoto e direttore del centro di Tokyo con cui ci siamo incontrati per le prove: ci ha risposto di non aver mai visto tale certificato in vita sua.
(Se vuoi sapere di più sull’acqua strutturata clicca qui.)
Condizioni del prelievo d’acqua e delle fotografie
Il prelievo dei campioni d’acqua (uno con e uno senza Biofonte) viene effettuato in un’abitazione situata nella provincia di Yokohama, in una zona residenziale adiacente ad un parco naturale (questo va specificato, in quanto l’ambiente che ci circonda il punto di prelievo influisce già sulla “memoria dell’acqua”, in questo caso positivamente).
L’acqua viene prelevata in mattinata e conservata in due bottiglie di vetro, poi ricoperte da alluminio per evitare contaminazioni degli effetti da una bottiglia all’altra. Dopo qualche ora viene consegnata al laboratorio di Masaru Emoto a Tokyo.

Di seguito riportiamo il documento originale con le condizioni di congelamento e test.

Ipotesi sul meccanismo di formazione dei cristalli d’acqua e funzionamento generale della prova
Riportiamo di seguito la traduzione della descrizione della prova.
“Versiamo circa 0,5 ml del campione d’acqua in ciascuna delle 50 piastre di Petri e le mettiamo in congelatore. Quando una piastra Petri viene estratta dal congelatore, si suppone che un piccolissimo grumo di ghiaccio, o “il seme di un cristallo d’acqua”, inizi a crescere sulla sommità della goccia di ghiaccio. Il cristallo d’acqua viene osservato in una cella frigorifera a -5 °C. Ma la temperatura sale a circa 0 °C a causa del calore del corpo dell’osservatore. Una volta estratta la piastra di Petri dal congelatore, la goccia di ghiaccio risultante inizia a sciogliersi. Allo stesso tempo, quando il vapore che forma la goccia di ghiaccio e l’umidità presente nell’aria viene raffreddata dal ghiaccio, quest’ultimo congela e si attacca al cristallo. In altre parole, il ghiaccio si scioglie e cresce contemporaneamente.
Cosa ci dice il cristallo?
Mentre il cristallo d’acqua presenta una splendida formazione esagonale altamente simmetrica, molti dei cristalli d’acqua ottenuti durante questi esperimenti presentano una formazione collassata. Il modello di formazione dei cristalli collassati varia a seconda dell’acqua.
L’acqua del rubinetto sottoposta a un processo di sterilizzazione con cloro tende a trasformare i nostri cristalli in cristalli più collassati e a ottenere un punteggio di valutazione inferiore rispetto all’acqua naturale pulita. Questo può essere in parte spiegato dall’influenza significativa dei residui di cloro.
Alcuni ricercatori sottolineano che esiste una correlazione tra la formazione dei cristalli d’acqua e il loro grado di inquinamento, e che questo può essere uno degli indici della qualità dell’acqua in termini di grado di inquinamento.
Ricerche recenti hanno chiarito che l’Hado*, l’informazione o l’energia come musica, suono o parole, può influenzare la formazione dei cristalli d’acqua. Pertanto, la formazione dei cristalli d’acqua riflette non solo l’aspetto fisico, ma anche quello hadoico, informativo o energetico dell’acqua.
*Hado, in giapponese, significa “cresta dell’onda”: è la più piccola unità di misura dell’energia e si riferisce alla nascita del cristallo. Si utilizza per indicare la vibrazione energetica che sta all’origine di ogni cosa.
Abbiamo osservato vari tipi di cristalli d’acqua nel nostro laboratorio e abbiamo scoperto che l’acqua tende a formare cristalli esagonali ben ordinati, contenenti minerali in un buon equilibrio in termini di composizione. Dal punto di vista energetico, supponiamo che l’acqua debba avere un buon Hado per creare un bel cristallo. L’acqua naturale proveniente da zone in cui la natura è ancora intatta produce probabilmente cristalli più belli rispetto all’acqua del rubinetto trattata artificialmente con l’aggiunta di sostanze chimiche come il cloro.”
Le fotografie dei cristalli d’acqua
Per ogni campione d’acqua vengono realizzate 50 foto. La prova serve a confrontare la percentuale di cristalli per ogni tipologia. Nel nostro caso, l’acqua del rubinetto senza dispositivo presentava già una certa qualità, ma abbiamo comunque riscontrato l’effetto positivo di Biofonte Aureo Acqua nell’aumento dei cristalli esagonali e nella diminuzione di quelli indefiniti.
Un confronto dei cristalli d’acqua definiti “beautiful hexagon” prima e dopo l’utilizzo di Biofonte Aureo:

Cristallo d’acqua senza dispositivo, tutti i diritti riservati

Cristallo d’acqua con Biofonte Aureo, tutti i diritti riservati
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